martedì 21 settembre 2010

...poveri cani...

Ed ecco che dopo una lunga interruzione... riprende la mail di "forse non tutti sanno che" con una fantastica rivelazione: L'osso penico, detto anche osso penieno (Baculum) è l'osso presente nel pene di alcuni ordini di Mammiferi e più precisamente degli Insettivori, Roditori, Carnivori e dei Primati ad eccezione dell'uomo. La sua forma e le sue dimensioni sono quanto mai varie. Tra le specie domestiche, è presente nel cane e nel gatto. Esso permette al maschio di queste specie la penetrazione in assenza di erezione, che fisiologicamente avviene durante il coito. Nel caso del cane la separazione forzata del maschio dalla femmina durante l'accoppiamento (oltre ad altri eventi di natura traumatica) può causare la frattura dell'osso penieno. Questo spesso avviene perché sebbene l'eiaculazione avvenga in poco tempo, i soggetti tardano nel separarsi fino a 30-40 minuti e proprietari poco informati possono scambiare questo lasso di tempo, assolutamente fisiologico, come una anomalia oppure cercare di interrompere un accoppiamento non gradito.

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mercoledì 12 maggio 2010

...giusto per restare in tema

L'ombrello è un oggetto che serve a riparare l'uomo da eventi naturali indesiderati quali la pioggia, la neve, la grandine o il sole troppo caldo (Infatti la parola ombrello deriva proprio da ombra, a dimostrazione che i primi servissero proprio per ripararsi dal sole).

Non si conosce con precisione né il periodo, né il luogo in cui l'ombrello fu inventato. Si pensa derivi dall'oriente (Cina, India o Giappone); alcuni ritengono fosse presente anche nell'antico Egitto. In Cina era associato (fin dall'epoca preistorica) al culto dell'Imperatore, come oggetto sacro; nell'Egitto dei faraoni era consentito usarlo solo ai nobili; in Giappone proteggeva i samurai ed ora è un vero e proprio simbolo nazionale. Nella Grecia classica era utilizzato prevalentemente dalle donne nell'ambito del culto di Dionisio, mentre durante l'Impero Romano era usato come accessorio di abbigliamento vezzoso e seducente dalle donne più ricche. Infine entrò anche nell'iconografia pontificia come oggetto di pertinenza del papa. L'ombrello è un oggetto antichissimo, che ha avuto durante i secoli varie funzioni, ma non quella per cui è utilizzato oggi, che è di riparare dalla pioggia.
Fino al Settecento l'ombrello (che era costruito con la pelle o, successivamente, con tela cerata) è rimasto un oggetto in uso solo fra i nobili e le classi abbienti ed era portato da un servo come distintivo onorifico. Per la pioggia si usavano mantelli e cappucci. Solo nell'Ottocento si è iniziato a diffondere l'uso dell'ombrello come parapioggia; occorre dire che anche oggi in molti paesi del Nord Europa l'ombrello viene considerato come un accessorio un po' stravagante e preferiscono bagnarsi, piuttosto che portarne uno.

SEE THE UNCONVENTIONAL SIDE
ALE
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mercoledì 28 aprile 2010

..."cara non hai speso tanto vero?" "No, ho solo comprato un fiore"

Tulipa è il nome di un genere delle Liliaceae originario della Turchia e suo simbolo nazionale floreale (!!!): comprende specie bulbose alte 10-50 cm, tra cui alcune spontanee in Italia note col nome comune di Tulipano.
Il tulipano infatti non nasce in Olanda, ma in Turchia; il nome deriva dal turco «tullband», che significa copricapo, turbante, per la forma che il fiore sembra rappresentare. Questo fiore ebbe una grande popolarita' in Turchia nel XVI secolo durante il regno di Solimano il Magnifico, che lo volle sviluppare in numerose varieta' ed impiantare ovunque.
Fu portato per la prima volta in Europa nel 1554 dal fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq, ambasciatore di re Ferdinando I alla corte di Solimano il Magnifico, che ne spedì alcuni bulbi al botanico Carolus Clusius, responsabile dei giardini reali olandesi. Clusius trovò un modo per sviluppare molte varietà di tulipani, nei più svariati colori e forme. La sua coltivazione nei Paesi Bassi iniziò all'incirca a partire dal 1593. I tulipani divennero rapidamente una merce di lusso e uno status symbol, non solo per il loro valore decorativo, ma anche per il valore gastronomico, e crebbero rapidamente di prezzo. Si contrattavano in casa del mercante Jacob van der Buerse (da cui prese il nome la Borsa), generando tra il 1634-37 la prima bolla speculativa documentata della storia del capitalismo, la famosa bolla dei tulipani, che scoppiò il 5 febbraio 1637. In questo periodo della storia olandese (1623), le speculazioni sui tulipani erano così diffuse che un singolo bulbo di un famosa razza di tulipano poteva costare anche un migliaio di fiorini olandesi (il reddito medio annuo dell'epoca era di 150 fiorini). Nel 1635 fu registrata una vendita per 100,000 fiorini. Per comparazione, una tonnellata di burro costava circa 100 fiorini e "otto maiali grassi" costavano 240 fiorini. Un prezzo record fu pagato per il bulbo più famoso, il Semper Augustus, venduto ad Haarlem per 6000 fiorini.


Tra l'altro, forse non tutti sanno che il governo italiano ha aperto un servizio di "posta certificata" (https://www.postacertificata.gov.it), un indirizzo mail per una comunicazione elettronica tra Cittadino e Pubblica Amministrazione.
Il servizio è offerto a titolo gratuito e si rivolge a tutti i cittadini italiani maggiorenni che ne facciano richiesta (anche se residenti all'estero).

SEE THE "POVERO ILVIO" SIDE
ALE


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martedì 6 aprile 2010

...viviamo in una città "antisommossa"

La struttura urbanistica di Torino, caratterizzata da enormi viali alberati e grandi piazze, ha un'origine particolare: fino al 1620 Torino era una città completamente racchiusa all'interno della cinta muraria militare, formata, quindi, da vie anguste che ricalcavano i vicoli dell'antica città romana. Questa morfologia favoriva, durante le frequenti sommosse, la creazione di barricate, impedendo al contempo l'uso della cavalleria per sedare i moti. Quando Carlo Emanuele I decretò l'espansione e la ristrutturazione urbanistica della città, tenne conto di queste esigenze: sventrò il centro città, ampliando e arricchendo coi classici portici le vie principali, ristrutturò ed ampliò le principali piazze e, soprattutto, creò gli enormi viali alberati che avevano sia una funzione estetica, ma anche e soprattutto una funzione militare, rendendo impossibile la formazione di barricate da parte dei rivoltosi e permettendo, in ogni caso, l'uso di cariche di cavalleria nel caso di moti.


SEE THE WISDOM SIDE!!
ALE


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domenica 28 marzo 2010

...fa bene tirarsi su!!

Perchè il "tiramisù" , il dolce italiano più famoso nel mondo, si chiama così?

Le origini del tiramisù non sono molto certe. Alcuni le fanno risalire al 1960, sembra nel ristorante "El Toulà" di Treviso. Un'altra versione colloca la sua nascita verso la fine del XVII secolo a Siena, quando il Granduca di Toscana, Cosimo III de' Medici, decise di trasferirsi per qualche giorno nella città. I pasticcieri senesi decisero di realizzare, proprio in onore del granduca, un dolce che rappresentasse quelle che erano le caratteristiche del nobile. Doveva essere un dolce ?importante? che contenesse al suo interno ingredienti semplici ma gustosi; era importante che fosse sfarzoso e goloso poiché il nobile amava molto le dolcezze. Venne così realizzato l'attuale tiramisù che allora, in onore proprio del granduca, fu chiamato ?zuppa del duca?.
La leggenda racconta che divenne il dolce prediletto dai cortigiani che attribuivano al dolce proprietà eccitanti ed afrodisiache. Si diffuse quindi l'abitudine di consumarne abbondanti porzioni prima di ogni incontro amoroso.
Ed ecco che la ?zuppa del duca? cambiò nome e prese quello decisamente allusivo di ?tiramisù? .

SEE THE SUPERPOWER SIDE!!!
ALE


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martedì 23 marzo 2010

...quante zampe alziamo?

Le Statue Equestri

Forse non ci avete mai fatto caso...ma fatelo da oggi in poi...
Nelle statue equestri la posizione delle zampe del cavallo ha un significato ben preciso.
Se esso ha tutte e 4 le zampe giù significa che il suo cavaliere è morto di morte naturale.
Se invece ha una zampa sollevata la morte è avvenuta in seguito ad una ferita riportata in battaglia.
Se ad essere sollevate sono due zampe, il nostro eroe è morto combattendo.

Fatta la mail, trovata l'eccezione.. tutti voi conoscete il "Caval ëd Brons", ovvero il monumento in piazza S.Carlo ad Emanuele Filiberto.. ecco, quello ha una zampa alzata, ma Emanuele Filiberto morì di cirrosi epatica, conseguenza diretta dell'abuso di vino a cui era solito, nell'agosto 1580.

Quindi.. questa notizia prendetela con le pinzette e non fateci troppo affidamento, ma se la raccontate in giro ci fate un figurone!!

SEE THE COOL SIDE!!
ALE

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martedì 16 marzo 2010

...devo guardare qualche film dei Monty Python

Oggi, giusto per restare in tema di queste mail.. lo SPAM!


Quale internauta non conosce gli SPAM, la tanto vituperata posta commerciale che intasa le nostre caselle elettroniche?
Contrariamente a quanto si potrebbe credere, esso non è un acronimo in senso stretto. La sua origine sta in uno spassosissimo sketch comico dei mitici Monty Python, che si svolge in una taverna. In esso si vede una cameriera che offre ripetutamente ai clienti delle pietanze contenenti dello SPAM, che altri non sarebbe che carne di maiale in scatola. Man mano che lo sketch avanza, l'insistenza della cameriera nel proporre piatti con "spam" ("uova e spam, uova pancetta e spam, salsicce e spam" e così via) si contrappone alla riluttanza del cliente per questo alimento, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo "spam" da parte di alcuni Vichinghi seduti nel locale.
L'insistenza della cameriera e il netto rifiuto da parte di una cliente
ne fecero un tormentone negli anni '70. I Monty Python volevano irridere la carne in scatola SPAM, che era un prodotto vero e proprio, nato nel 1937, e all'epoca molto diffuso e pubblicizzato. Nel periodo dell'immediato dopo II guerra mondiale, questo alimento costava poco ed era parte integrante della dieta della famiglia tipica inglese, specialmente a prima colazione per l'English breakfast. Il contenuto e l'origine della carne 'spam' era un mistero. Ma sicuramente, in un certo periodo la Spam era ovunque, da qui lo sketch dei Monty's e successivamente l'adattamento informatico alla pubblicità non desiderata. Notate l'ambientazione dello sketch a conferma dell'epoca in questione e il livello sociale. Infatti, John Cleese, intellettuale che legge alla fine, viene cacciato in malo modo.
Per vedere il filmato andate su questo link.. è carino
http://www.youtube.com/watch?v=cFrtpT1mKy8

SEE THE USEFUL SIDE
ALE

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